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Casi clinici

Sezione pazienti particolari… ti ritrovi in uno di loro? Raccontaci la tua storia e faremo del nostro meglio per aiutarti.

Trattamento integrato con: agopuntura, auricoloterapia, omotossicologia, elettroagopuntura.

Anna F.

Anna F.

Colf mezza giornata

Signora di cinquant’anni in sovrappeso con attività lavorativa fisicamente impegnativa.

Fa pulizie mezza giornata nei giorni lavorativi, sposata con figli, riferisce uno stato d’ansia cronico che, pur non manifestando crisi intense d’ansia, la disturba quasi costantemente.

Negli ultimi tempi è peggiorata la qualità del sonno.

Alla visita medica, di seguito ad un controllo clinico, ad un ampio colloquio in merito alla sfera lavorativa, problematiche di salute pregresse ed attuali, situazione familiare, indagine grafologica approfondita, la paziente ha concordato con me alcune considerazioni fondamentali delle sue problematiche, che sono stati alla base della scelta terapeutica.

Lo stato d’ansia aveva apparentemente delle cause scatenanti relative a fatti e situazioni degli ultimi anni. Malgrado ciò ho notato che l’ansia non era solo di tipo reattivo a specifiche situazioni, ma c’era uno stato generale di ansia che a mio avviso durava dall’adolescenza (difficile rapporto con la madre).

Il carattere di Anna ha permesso comunque di raggiungere obiettivi molto importanti per lei personalmente: come avere una bella famiglia, buoni rapporti nel lavoro, buona comunicazione con i figli, buona capacità relazionale in genere.

La signora, in modo inaspettato, ha notato che la sua ansia di fondo è aumentata negli ultimi tempi malgrado non ci fossero motivi particolari che la incrementassero.

Abbiamo iniziato un ciclo di sedute di medicine integrate.

Nella prima seduta è stata trattata con mesoterapia omotossicologica, auricoloterapia (auricoloagopuntura) scegliendo punti d’ansia, punti della somatizzazione, punti antidepressivi,  punti di modulazione neuroendocrina.

Dopo due sedute la signora ha notato un miglioramento della qualità del sonno e meno tensioni emotive.

Vista la buona risposta a questo tipo di terapie abbiamo programmato, più dilazionate nel tempo, altre tre sedute con gli stessi trattamenti e l’aggiunta di una stimolazione elettroagopunturale in punti delle mani e polsi.

Dopo queste sedute, la signora ha smesso di assumere farmaci per l’ansia e per il sonno (benzodiazepine).

Soddisfatta dei risultati ottenuti ha voluto proseguire per qualche altra seduta con le stesse tecniche terapeutiche aggiungendo ozonoterapia per gli arti inferiori con l’obiettivo di migliorare il senso di pesantezza che provava soprattutto alla fine delle giornate lavorative.

La signora successivamente dopo aver raggiunto un risultato buono dopo poche sedute non ha voluto sospendere le sedute, ne é stata fatta qualche altra sempre più dilazionata nel tempo. Successivamente la signora ha ritenuto sufficiente il percorso fatto.

 

Caso clinico di forte lombosciatalgia in una signora di 50 anni.

Paola F.

Paola F.

Operaia addetta alla qualità

Circa otto mesi fa ho cominciato ad accusare un forte dolore lombare con dolore all’arto inferiore sinistro e fitte al polpaccio. Avendo un lavoro che mi porta a rimanere in piedi e muovermi continuamente per circa nove ore al giorno ho cercato di risolvere il problema prendendo farmaci usuali antinfiammatori.

Il beneficio è stato modesto e soprattutto dopo le prime ore di lavoro, ogni giorno verso sera, il dolore aumentava rendendomi difficile e doloroso ogni movimento.

Mi sono stati prescritti antinfiammatori e antidolorifici più forti come oppiacei e cortisone.

Il beneficio è stato discreto, ma non è durato molto e mi disturbavano molto per i loro effetti collaterali.

Ho saputo che il dottor Ferro praticava terapie non solo farmacologiche per questo tipo di problemi, e mi sono rivolta a lui. Dopo una visita di inquadramento generale e posturale del problema mi è stato suggerito di fare un percorso di rieducazione posturale globale e alcune terapie integrate basate sull’auricoloterapia, l’agopuntura, l’elettrostimolazione, l’Ozono terapia. Queste varie tecniche venivano integrate in vario modo all’interno della stessa seduta. Ho deciso di iniziare le terapie integrate e di posticipare l’eventuale trattamento posturale.

Iniziato il ciclo di terapie ho avuto un miglioramento iniziale che dopo la terza e quarta terapia è parzialmente diminuito, forse a causa di continui sforzi fisici che facevo nel mio lavoro.

Stavo pensando che non avrei ottenuto risultati neanche con queste tecniche. Ho comunque continuato e dopo qualche altra seduta ho notato un notevole miglioramento che attualmente mi permette di lavorare stando attenta agli sforzi fisici e ai piegamenti più rilevanti.

Abbiamo deciso di a fare qualche altra seduta terapeutica, ma ad intervalli di tempo più lunghi una dall’altra e il risultato positivo permane anzi con un continuo progressivo miglioramento. Sto pensando a concordare qualche seduta di mantenimento per la paura di ricadere in una crisi come le precedenti.

Caso clinico di forte lombosciatalgia in una signora di 50 anni.

Sara B.

Sara B.

Educatrice bambini

Sono una ragazza di 19 anni. Ho iniziato ad avere i primi dolori alla schiena ad ottobre del 2020 che mi impedivano di svolgere il mio normale lavoro di educatrice per bambini della scuola dell’infanzia. Ho provato a trattare questo disturbo con antinfiammatori, quelli più diffusi.

La mattina del 30 novembre scorso non riuscivo più ad alzarmi dal letto né a muovermi, mi si era bloccato completamente l’arto inferiore sinistro. Dopo qualche ora ho perso completamente anche la sensibilità.

Ho consultato il mio medico, ho fatto i raggi ma non è risultato nulla.

Ho consultato quindi uno specialista, l’ortopedico, il quale mi ha prescritto una risonanza magnetica: ne sono risultate due ernie nella regione lombosacrale.

Ho iniziato un percorso di terapie con ginnastica posturale e tecar terapia con qualche piccolo miglioramento, ma niente di particolare. Non avevo ancora ripreso la sensibilità del piede.

In seguito mi è stato proposto un percorso con ozonoterapia di 10 sedute. Ho ottenuto un parziale miglioramento con andamento non molto costante.

In accordo con il medico che mi ha praticato l’ozono abbiamo deciso di associare all’ozono alcune sedute di elettroagopuntura che, nel tempo, mi hanno dato buoni risultati.

Ad oggi, dopo tre sedute di terapie integrate posso dire di essere tornata a condurre finalmente la mia vita di prima. Dovrò ultimare il percorso con altre tre di queste sedute e, successivamente, in via cautelativa per evitare ricadute, farò qualche rara seduta nei cambi di stagione o quando ne avessi bisogno.

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